Milena Rosa (Cercemaggiore, Campobasso-Italia)

Milena Rosa (Cercemaggiore, Campobasso-Italia)

The right trip.

Coming back from another trip, the same feeling…

The same sadness. It is strange or it is normal, really I do not know.

I done everything. My work, my tasks. I achieved my goals.

I met the right person, I done the right thing, I spoke with the right words.

I had the right suitcase with the right stuff.

I bought the right souvenir to the right friend.

I send the right postcard to the right relative.

But everytime the wrong feeling…

It is like if I forget to do something.

It is like if I forget to buy something.

It is like if I forget to take something.

And I look forward to stay in my room, in my bedroom to look at me into the mirror thinking

about my last trip, the right last trip.

What’s wrong? What’s the matter with me?

I spend all my life to speak, to talk, to translate, to be a linguistic mediator, to help people to

communicate each other with my voice.

Then everything is finished.

I opened the same door, I kissed the same mum’s face and then the silent.

A deep and heavy silent in my room, in my soul, in my mood.

I switch on the radio, but all I can hear is just silent

The silent. The right one.

Il viaggio giusto.

Ritornando da un altro viaggio, lo stesso sentimento…

La stessa. tristezza È strano o è normale, realmente non so.

Io fatto tutto. Il mio lavoro, i miei compiti. Ho realizzato i miei obiettivi.

Ho incontrato la persona giusta, ho fatto la cosa giusta, ho parlato con le parole giuste.

Ho avuto la valigia giusta con le cose giuste.

Ho comprato il ricordino giusto all’amico giusto.

Ho spedito la cartolina giusta al parente giusto.

Ma ogni volta il sentimento sbagliato…

È come se ho dimenticato di fare qualche cosa.

È come se ho dimenticato di comprare qualche cosa.

È come se ho dimenticato di prendere qualche cosa.

Ed aspetto con ansia di stare nella mia stanza, nella mia camera da letto per guardarmi allo

specchio a pensare al mio ultimo viaggio, all’ultimo viaggio giusto.

Che cosa è sbagliato? Che cosa mi succede?

Trascorro tutta la mia vita a parlare, a comunicare, a tradurre, ad essere un mediatore

linguistico, ad aiutare persone a comunicare l’un l’altro con la mia voce.

Poi tutto finisce.

Apro la stessa porta, bacio lo stesso viso di mamma e poi il silenzioso.

Un profondo e pesante silenzioso nella mia stanza, nella mia anima, nel mio umore.

Accendo la radio, ma tutto quello che riesco a sentire è silenzio.

Il silenzio, quello giusto.

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