Dialogio con uno specchio di Carolina Cuadrado Bastos (Spagna)

Carolina Cuadrado Bastos (Spagna)

III Premio VIII Edizione 

Dialogo con uno specchio

 

 

Personaggi:    -Lucia, la protagonista, una bella ragazza di 15 anni

-Il suo specchio

LUCIA (parlando per telefono con una amica): Ok, allora ci vediamo alle otto e mezza nella pizzería di piazza Toscaza.

Sí… ti giuro che questa volta arriveró puntuale, non come le altre volte. (attaccca il telefono)

 

E ora come mi vesto? Il vestito blu o la gonna rossa? (apre tutti i casetti e comincia a cercare tra i vestiti)

Che confusione! Se mi vesto con cura per andare a cena con gli amici, pensano che soltando penso al mio aspetto fisico, ma se non lo faccio, dicono che sono brutta e che devo curarmi di piú! (continua a frugare nei cassetti)

 

Ecco! Mi metteró i pantaloni stretti, anche se non sono molto comodi: secondo Silvia, sono l’ultima moda a Parigi.

Oh, no! Mi stanno troppo piccoli! Saró ingrassata? (va nel bagno e si pesa nella bilancia) Trentasei chili e mezzo! Sono troppo grassa! (si guarda nello specchio)

Guarda, ho il naso troppo grande: forse lo devo operare…E poi mi é uscito un brufolo orribile nella fronte! Normale che poi tutti mi vedano brutta…

SPECCHIO: Secondo me, invece, sei molto carina. E il tuo naso mi piace: é originale, e ti fa diversa dalle altre ragazze, che sembrano tutte uguali: gli stessi vestiti, le stesse acconciature…

L (senza sorprendersi minimamente per il fatto che il suo specchio stia parlando): Ma Silvia ha detto che i nasi lunghi sono molto antiestetici! E che il mio peso ideale é di trentadue chili, non di trentasei!

S: E tu ci tiene tanto a quello che dice Silvia?

L: Certo! É la ragazza piú bella e piú simpatica della scuola! (si guarda un altra volta nello specchio) Forse devo fare la dieta… Ma come faccio la dieta se Silvia mi dice sempre di andare a cenare in pizzeria con gli amici?

S: Se veramente vuoi seguire tutti i consigli di Silvia, non dovresti andare oggi in pizzeria…

L: Ma se non ci vado, Silvia ci resterá male, perché le avevo promesso che sarei andata tutti i venerdí, e forse si arrabbierá e non vorrá piú essere mia amica!

Ma se ci vado, ingrasseró troppo, e mi usciranno ancora piú brufoli, e diventeró brutta e Silvia non vorrá piú stare con me!

S: Non credi che é meglio trovare altri amici che sappiano apprezzare la tua personalitá invece della tua bellezza?

L: Ma io sono molto timida, e molte volte le persone si annoiano con me, e neanche mi ascoltano quando parlo… e ho pensato che mi succede perché sono brutta, e che se mi metto a dieta, mi trucco e mi vesto bene, forse avró piú amici, e saró piú popolare nella scuola.

S: Secondo me, che ti vedo pettinarti e vestirti davanti a me tutte le mattine, non sei cosí brutta come pensi. E poi forse i tuoi amici si annoiano con te perché cerchi di imitare Silvia in ogni cosa, e quando parli, non dici mai quello che pensi veramente ma quello che dice Silvia.

L: Forse hai ragione. Ma oggi giorno, a nessuno interessa se hai una gran personalitá o se hai un bel cuore. Le persone soltanto si interessano a se hai un bel tipo, bei vestiti…

S: Non tutto il mondo é cosí: sicuramente nella tua scuola ci sono alcune ragazze che sanno vedere qualcosa in piú del tuo fisico, e alle quali piacerebbe tanto conoscerti cosí come sei.

L: É vero che ci sono ragazze come tu dici.

Ma il resto dei compagni le prende sempre in giro, e dopo un pó, diventano tutte uguali a Silvia: gli stessi gusti, lo stesso modo di parlare… come é sucesso anche a me.

S: Ma se cerchi di imitare Silvia in tutti gli aspetti, soltanto troverai amici così superficiali come lei. Invece, se cerchi di essere te stessa e di non mascherarti cercando di imitare Sivia, sicuramente troverai persone che saranno migliori amici di lei, anche se forse non sono cosí famosi e belli

L: Hai ragione.

Se ci penso, Silvia neanche mi stava tanto simpatica: soltanto uscivo con lei per essere accettata tra i compagni.

Non so perché non mi sono resa conto prima…

(all’ improvviso, squilla il telefono) Pronto? Ciao, Silvia, sono Lucia. Senti, oggi non ho molta voglia di andare in pizzeria… No, non sono malata. É soltanto che non ho voglia di passare la serata con delle persone alle quali soltanto staró simpatica se sono ben vestita e ho le scarpe alla moda…. Sí, ti sto dicendo che non voglio essere piú la tua amica. Preferisco rimanere sola che avere amiche come te. …E poi ci sono molte persone che mi piacerebbe conoscere; persone alle quali non importa se il vestito non combina bene con la collana, o se ho portato gli stessi orecchini due giorni di seguito. Forse chiameró Marta, quella ragazza che sempre prendevi in giro perché non aveva vestiti di marca.

Buonanotte (attacca il telefono. Si volta per parlare allo specchio, ma mentre parlava con Silvia, esso si é frantumato in mille pezzi. Lucia capisce: ora non le serve piú.)

 

FINE

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