Marika Campeti (Roma)

Marika Campeti (Roma)

Maria

Il mio cuore è gonfio della tua memoria,

era un prato d’erba secca,

amaro come il tuo profumo maturo e stanco,

dolce nell’abbraccio del sole e del tuo sguardo dolce.

Solo il tuo ricordo ma non più la tua voce,

non più le tue mani che giocano coi miei capelli,

e le tue gambe calde a scaldarmi la notte d’inverno.

Il tuo sorriso in quei campi assolati,

i tuoi capelli grigi arruffati dal vento.

Nella mia memoria le tue canzoni di gioia,

ed io così sola cammino sulla mia strada buia

cercandoti,

ti sento accanto come la luna segue il sole,

ma non posso voltarmi

sei in un luogo ove non posso vederti.

Raccolgo in me l’odore del cibo caldo

che allegra mi porgevi per riempire la mia magra infanzia.

Sento il tuo amore dire “Sono qui”.

Mi manca il tuo grembiule sbiadito,

quel canto mattutino che svegliava i miei sogni,

passano anni, e anni,

ed è come se ieri fossi andata via,

in una terra lontana dove i miei occhi sono ciechi,

e mi manca il tuo cullarmi trai fiori,

e le tue ginocchia morbide per saltare gli anni dell’infanzia.

La luna come il tuo viso mi guarda stanotte,

perla nel buio,

madre delle madri,

grembo del mondo,

odore di terra sicura, di casa,

nonna di una bambina cresciuta,

di una donna che sogna,

il tuo candido canto d’amore.

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