Maria Tiziana Cerabino

Maria Tiziana Cerabino

In viaggio

Discendendo da un viaggiatori

fermo in anonima stazione marittima,

inciampo in bottiglie di ruggine

arrugginite su rossi binari

ossidati da ramate percorrenze

di facce pallide e visi rubicondi,

alcuni con storie da raccontare,

altri che vivono solo perché si deve.

Schiaffeggiata da vento gelido di mare,

di mare grigio immemore d’estate,

perdo i sensi, mi manca l’udito,

non esisto e non conosco luogo.

Posso solo carezzare il colore

di nebbia di questo cielo invernale.

Ma di questo viaggio solitario

la sensazione mi porto dentro

di una sosta fuori dal mondo,

del malinconico tepore

di cui mi avvolge il vento,

di un palpito di felicità

in triste momento.

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