Le ali del crepuscolo

Le ali del crepuscolo

FALENA Perché piangi? Soffri, forse, per il tuo lampo di vita, che lestamente va dissolvendosi?

FARFALLA No, non verso lacrime per la mia fine… Porgi, invece, il tuo sguardo sopra l’orizzonte.

FALENA Il crepuscolo?

FARFALLA Sì, il crepuscolo del fulgore solare. Le tenebre non calano, soltanto, sopra il mio mondo: l’oscurità serpeggia nel firmamento, inghiottendo crudelmente ogni sfumatura vivace. Il caldo bagliore non avrebbe mai accettato che il mio ultimo sguardo fosse solo un tetro sudario… Io, che ho trascorso la mia intera esistenza nella luce, non avrei mai dovuto incontrare la corruzione del buio: così si è sacrificato, per me. Ha sfregato le sue ali contro le nuvole e il cielo, ed ha affrescato con la sua polvere il firmamento: per questo suo folle gesto, ora non può più volare; lentamente va cadendo dietro le montagne, donde potrà vedere l’opera d’arte, che per me ha compiuto… Con la sua vita.

FALENA Vorrei poter guardare il mondo, con gli occhi della tua ingenuità: la realtà sembrerebbe una favola meravigliosa… Nella fantasia non esisterebbero creature dannate, come me. E il sole, forse, si sacrificherebbe per la gioia di una piccola farfalla, invece che fuggire dietro i monti, spiccando poi il volo… Come se nulla fosse cambiato.

FARFALLA Sarebbe perfetto un mondo depauperato del sole? Anche se non vivrò abbastanza da vederlo risorgere, so bene che quel fuoco non si è estinto: acquerellerà i cieli fatali di altre farfalle, ogni giorno, affinché quell’emozione si ripeta incessantemente… Fino all’eternità.

FALENA Sentimenti per me estranei, appartenenti a un mondo di luce. Sebbene abbia vissuto molte volte il lesto palpito della tua esistenza, albe e crepuscoli sono le sole istantanee di luce, che conosco: un tallero ghermito da rami spettrali, una discosta linea d’orizzonte.

FARFALLA Non cogli i petali della tua immensa fortuna? Rinunceresti forse alla possibilità di inseguire più linee d’orizzonte, solamente per assaporare un lampo di vita? Cosa cerchi nella luce? Cosa nasconde per te la luce?

FALENA Io… Io vorrei scoprire i colori intatti delle cose… Vorrei scorgere corpi bagnati dal sole, vedere una realtà non avvolta dal drappo del sonno.

FARFALLA Se anche tu potessi vedere il chiarore, davvero non lo guarderesti. Brami risposte, senza nemmeno porgere domande: dove vorrà condurti la tua vita? Vuoi seguire unicamente un desiderio di infinito, volteggiare follemente verso una meta irraggiungibile? Perché non rivolgi i tuoi sogni alla notte?

FALENA Sogni? Quali sogni? Esistono forse i sogni, in un mondo privo di bellezza? La mia vita trascorre nella stasi delle tenebre, scontando la pena del silenzio e dell’oblio: dovrei forse anelare verso ombre deformate?

FARFALLA Se non ti fosse concessa la possibilità di sognare, per quale ragione saresti al mondo? Vivresti solamente per nutrire altre creature, maledette come te?

FALENA (Silenzio). Perché le onde levigano i cristalli? Per quale motivo il vento scolpisce le nubi? Nulla trova una ragione… Allo stesso modo, l’esistenza non può essere giustificata.

FARFALLA Il tuo pensiero non giustifica le tue azioni: perché lasciare la realtà immutata? Perché non provi a donare un senso alla tua vita? Guardami: da tempo non posso più volare, eppure continuo ad inseguire la mia linea d’orizzonte.

FALENA Come? Cospargendo la terra con l’ormai inutile polvere delle tue ali, per segnare invano il tuo rapido passaggio e tingere qualche sassolino?

FARFALLA No, elevandomi a stella polare di una piccola falena errante.

FALENA Quali mete potrei mai rincorrere, se non sono in grado di plasmare sogni?

FARFALLA Solo tu puoi offrire l’altra faccia dei sogni: questo è l’orizzonte che devi inseguire… Io, invece, ho raggiunto ora il mio orizzonte (Chiude gli occhi e indietreggia di qualche passo per rappresentare la propria morte).

FALENA Riposa in pace, piccola farfalla… L’altra faccia dei sogni? Che cosa cercava di dirmi con queste parole? Voleva che seguissi i miei orizzonti, che cercassi di descrivere la mia identità, ma quale attore recita dopo che è calato il sipario? Dovrei forse rivolgere i miei sogni alla notte, come diceva? Ha senso tutto questo? Può un angelo caduto descrivere una luce divina? No, potrebbe solamente comprendere la notte… La notte… La mia notte: ora capisco il significato delle sue parole… Io… Io sono un sovrano incoronato di eclissi… Solo io conosco l’armonia delle tenebre, gli intarsi di stelle nelle volte d’ebano ed i meravigliosi mosaici d’ombre. Questo sarà il mio orizzonte: ogni volta che occhi spaventati vedranno il buio, una piccola falena veglierà su di loro e accompagnerà la loro solitudine. Così, scorgendo il mio sbatter d’ali, rimembreranno che non c’è letizia solamente nei riflessi dorati, ma che gli incubi e le ore più oscure sono parte della vita. Se non posso colorare i loro sogni, posso rivelarne l’altra faccia, ispirando le loro attese, e le preghiere rivolte fra le lacrime più cupe: ed al crepuscolo, come una piccola cometa, traccerò con le mie ali una scia di speranza.

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