S-Tradurre: ciò che la lingua può e la traduzione deve – 21.3.2014

Si è tenuto  il 21 marzo 2014 presso la facoltà di studi umanistici di Trieste, in occasione della Festa della Poesia e della Letteratura il Workshop S-tradurre: ciò che la lingua può e la traduzione deve. L’idea nasce da un carteggio tra la professoressa Gabriella Valera ed il poeta Sandro Pecchiari e dalle letture del filosofo Giorgio Agamben inerenti il cosiddetto “stato di eccezione”, una situazione che fa parte e contemporaneamente nega l’ordinamento giuridico, visto come metafora nel passaggio che v’è da una lingua a un’altra. I relatori dell’incontro:

-Claudia Zola, poeta, traduttrice, scrittrice

-Guido Cupani, amatore/traduttore giapponese

-Claudia Mansueto, studiosa della letteratura francese,

-Sandro Pecchiari, poeta, insegnante di letteratura inglese

-Paolo Coazzol, professore di storia del teatro

-Elena Nardelli, dottoranda in Storia e Filosofia

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